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Il contributo dell’Arpac all’educazione ambientale

by Cristina Abbrunzo

L’educazione ambientale è una funzione istituzionale del sistema delle agenzie di protezione ambientale. Arpa Campania ha dunque – tra le altre competenze – anche il compito di produrre conoscenza e corretta informazione per aiutare le giovani generazioni, e i cittadini in generale, a capire e ad agire in modo responsabile nella gestione dei problemi ambientali.

Dalla sua istituzione l’Arpac ha sempre svolto attività educative e di formazione rivolte alle scuole di ogni ordine e grado e alla cittadinanza in generale, anche attraverso convenzioni con soggetti esterni e attingendo alle professionalità presenti all’interno dell’Agenzia.

Abbiamo chiesto all’avv. Ester Andreotti – Dirigente dell’U.O. Comunicazione ed Urp, unità operativa che si occupa nell’Agenzia di educazione ambientale – e all’avv. Cristina Uccello (U.O. Affari Legali e Diritto ambientale) di raccontarci quali sono le novità in cantiere in tale ambito.

Ester Andreotti. Va detto, innanzitutto, che la crescente attenzione verso l’interconnessione tra le dinamiche ambientali, sociali ed economiche ha portato ad una evoluzione del concetto di educazione ambientale verso uno più ampio di Educazione alla Sviluppo Sostenibile, che non riguarda più solo l’ambiente, ma anche l’economia e la società.

Le agenzie tecniche e scientifiche devono produrre conoscenza e corretta informazione, ma devono svolgere anche un ruolo ‘pedagogico’. La quantità di dati e di informazioni da sole non cambiano i comportamenti.

L’Educazione alla Sostenibilità può e deve contribuire a valorizzare e connettere il sapere scientifico esperto che producono le agenzie ambientali e completare la filiera: dalla rilevazione dei dati, alla produzione di informazioni, al coinvolgimento attivo di giovani e adulti nelle politiche di sostenibilità.

In questa ottica, l’Arpac ha, innanzitutto, dato vita di recente ad un Polo (denominato Osservatorio Ambientale Arpac) – frutto della sinergia tra l’U.O. Comunicazione e Urp e l’U.O. Affari Legali e Diritto ambientale – quale spazio di confronto tra diversi soggetti rappresentativi delle istituzioni, delle università, delle scuole, delle associazioni e delle imprese, che mettono a sistema le proprie risorse e competenze per la realizzazione di iniziative e progetti educativi sui temi della sostenibilità ambientale in tutti i suoi aspetti.

Con la collega Cristina Uccello, che all’interno dell’Osservatorio si occupa di tutti gli aspetti normativi in materia ambientale e della gestione delle adesioni dei diversi soggetti portatori d’interesse, abbiamo previsto l’istituzione di tavoli tecnici di confronto e programmazione delle diverse iniziative educative/formative da mettere in atto. Lo scambio di esperienze professionali tra i partners coinvolti è funzionale per il contributo ad una politica educativa ambientale di nuovi modelli di vita sostenibili.

Ci sono già partners aderenti a questo Osservatorio Ambientale Arpac?

Cristina Uccello. L’Osservatorio  vanta già l’adesione di diversi partner illustri come l’ Associazione nazionale comuni italiani – ANCI Regione Campania, l’Assessorato al Turismo della Regione Campania, la fondazione IDIS–Città della Scienza, il NETCOA – Associazione per la creazione e lo sviluppo delle PMI, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, l’Associazione Studi Ornitologi Italia Meridionale ASOIM, l’ Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – Dipartimento di Ingegneria, il Forum delle associazioni Familiari della Regione Campania, il Polo Didattico-Acceleratore di competenze e la Social Project – associazione di Promozione Sociale.

La mission alla base dell’Osservatorio Ambientale è considerare l’educazione allo sviluppo sostenibile il percorso attraverso il quale promuovere le competenze necessarie per mettere in discussione i modelli esistenti, per migliorarli e per costruirne insieme di nuovi.

Avete già realizzato progetti in attuazione di questa mission?

Ester Andreotti. L’emergenza sanitaria, che ha investito il paese in questo ultimo anno e mezzo, ha senza dubbio creato non pochi ostacoli alla realizzazione di progetti in presenza rivolti alle istituzioni scolastiche, ma non ci siamo fermati cercando strade alternative.

Nel corso dell’anno, ad esempio, l’Osservatorio Ambientale Arpac – in sinergia con Fondazione Idis – Città della Scienza e l’Ordine degli Avvocati di Napoli – ha presentato un ciclo di tre webinar con cadenza mensile dal titolo “#RIPARTENZAITALIA. Un dialogo tra generazioni sui grandi temi della ripartenza del Paese dalla pandemia”, rivolto a studenti e docenti di scuole di ogni ordine e grado.

Sempre quest’anno, in attuazione di una Convenzione, stipulata tra l’Arpa Campania e l’Istituto Scolastico “Fondazione Romano Guardini Sacro Cuore” di Napoli, per lo svolgimento di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, è stato definito un programma di 15 giornate di lezioni tenute in e-Learning con gli studenti dal tema portante “Azioni per la sostenibilità ambientale”.

Oggi che la situazione pandemica lascia intravedere una sorta di ritorno alla normalità, ci stiamo attivando muovendoci in diverse direzioni. Per questo nuovo anno scolastico, infatti, Arpac ha lavorato su una progettualità, declinata in base ai diversi soggetti destinatari, ma dal tema comune “Educazione alla Sostenibilità e Agenda 2030” e che prevederà anche l’ausilio di video descrittivi delle analisi delle diverse matrici ambientali e visite guidate presso i laboratori dell’Agenzia.

Oltre alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado prevedete di coinvolgere anche il mondo accademico?

Cristina Uccello. Assolutamente sì. Negli ultimi due mesi, Arpac ha dato il via a nuovi accordi e convenzioni con diversi Atenei campani per la ripartenza di attività formative e di orientamento presso gli uffici/laboratori dell’Agenzia, allo scopo di divulgare la conoscenza dei temi ambientali e di promuovere e incoraggiare interscambi culturali tra il settore della formazione e il mondo del lavoro.

Sono state infatti siglate le Convenzioni con l’Università Federico II di Napoli, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Da quest’anno, il valore aggiunto sarà fornire ai tirocinanti incontri formativi anche atti alla sensibilizzazione e alla conoscenza dei principi di Sostenibilità Ambientale, di Economia Circolare e di Agenda 2030.

Ma non è tutto! L’impegno dell’Agenzia si allarga anche ad altre collaborazioni con gli Atenei del territorio, attraverso incontri seminariali organizzati in presenza o in modalità a distanza.

Quest’anno sono stati realizzati presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi della Campania – “Luigi Vanvitelli” due seminari in modalità on line dal titolo “La Transizione Ecologica e l’Educazione Civica Trasversale”, mentre, di recente, si è tenuto un seminario on-line rivolto ai partecipanti al master in “Scienza e tecnologia cosmetiche” istituito presso il Dipartimento di Farmacia – Scuola di Medicina e Chirurgia – dell’Università Federico II di Napoli e coordinato dalle Professoresse Antonia Sacchi e Sonia Laneri. Al centro dell’iniziativa formativa sempre i temi dello Sviluppo Sostenibile e dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, quale guida privilegiata nella progettazione ed attuazione dei processi dell’industria cosmetica.

In questo tempo di grandi mutamenti, Arpac intende, dunque, supportare con impegno il mondo della scuola e quello universitario nell’assumere un ruolo da protagonista e divenire strumento di trasformazione sostenibile di ambiente, economia e società. Perché non c’è cambiamento più profondo di quello ottenuto attraverso l’educazione.

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