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L’estate pompeiana degli eventi da agosto ad ottobre

by Federico L. I. Federico
estate pompeiana

Sta per partire la seconda fase delle serate dell’Estate Pompeiana, la quale si dipanerà senza sostanziale interruzione dal primo di agosto a tutto settembre e fino ad ottobre. Il grande protagonista sarà il Primo Pompei Street Art Festival – di cui abbiamo già ampiamente scritto – che si snoderà lungo l’arco di tre giorni tra cinema, musica, performances di artisti da tutto il mondo che animeranno le strade di Pompei.

Comunque, anche in questa seconda fase non mancheranno gli eventi per i bambini, che si stanno già svolgendo con successo da luglio. Essi risultano adeguatamente qualificati anche perché sono stati affidati alle marionette napoletane di Gaspare Nasuto, definito il “marionettista rivoluzionario” partenopeo. Nasuto continua e reinterpreta la tradizione teatrale delle guarattelle, cioè quella delle marionette e maschere napoletane, che affondano le proprie radici preromane nel mondo osco delle commedie Atellane di Acerra, che ha dato i natali alla maschera più nota al mondo, Pulcinella, scaturita probabilmente dal personaggio di Maccus, presente nelle Atellane. Si potrebbe dire in questo caso che in effetti si tratta di un ritorno, perché l’antica Atella intratteneva rapporti commerciali con Pompei, in epoca osca chiamata Pumpàia, ove forse Maccus era già noto.

Né mancheranno ad Agosto gli appuntamenti con la buona Musica grazie al Concerto del noto cantautore Eugenio Bennato dal titolo “W chi non conta niente”, che si terrà nel Centro Città,  oltre che qualche esposizione ed altre prestazioni artistiche significative.

Intanto la Fonte Salutare, precedentemente e a lungo abbandonata a se stessa, è divenuto uno spazio protagonista, complementare al Palazzo De Fusco – di cui essa era in origine il giardino di gusto ottocentesco – soprattutto in occasione della presentazione di libri ed eventi che non prevedono pubblico fluente. Anche la Tammorra, lo strumento musicale a percussione, una sorta di tamburello ancestrale, ritroverà un proprio spazio ludico sulla Civita Giuliana che, nonostante tutto, conserva scenari agresti idonei alla tradizionale musica popolare della Tammurriata.

In prospettiva breve, cioè a fine agosto, la Città di Pompei, quella viva, con le proprie piazze, strade e quinte urbane, sarà teatro accogliente di una registrazione televisiva della Rai che avrà per titolo “Leggerissima estate”. Essa, infatti, a fine agosto sarà registrata nel Centro Urbano di Pompei con un cast d’artisti di gran livello, tra cui Peppino di Capri e Michele Zarrillo costituiranno le punte di diamante. A essi farà da corona il cast artistico di Notre Dame e numerosi altri nomi di spicco nel panorama artistico estivo partenopeo.

La chicca finale è data dal fatto che tale programmazione si sostanzierà in una trasmissione televisiva che nel prossimo settembre, forse per la prima volta, offrirà al Pubblico Televisivo il volto quotidiano di Pompei, la città viva, normalmente trascurata e messa in secondo piano da trasmissioni imperniate sulla realtà scientifica e turistica degli Scavi archeologici di Pompei, oppure su quella religiosa e devozionale del Santuario pontificio della Madonna di Pompei. Della trasmissione di RAI 2, che durerà più di un’ora, sarà quindi protagonista la Pompei di oggi, vissuta quotidianamente dalla gente, fatta di cittadini, di visitatori attratti dalla sua ormai nota rete di Ristorazione di qualità, e di turisti non frettolosi, perché non intrupppati su bus e navi da crociera, impiccati al poco tempo disponibile. Lo spettacolo televisivo di Rai 2 andrà anche in Mondovisione e rappresenta una grande occasione di portare la Città moderna di Pompei oltre i confini nazionali. E’ la Pompei che ci piace definire la Terza Pompei, non necessariamente perdente nel confronto ineludibile cui essa è costretta con le altre due Pompei appena nominate, già famose nel mondo.

Ad ottobre, infine, torna il Premio di Archeologia “Amedeo Maiuri”, che era stato sottratto a Pompei e portato improvvidamente in Tunisia subito la sua prima edizione, lasciando interdetti tutti gli appassionati e gli stessi addetti ai lavori. Il Sindaco Lo Sapio, a precisa domanda in conferenza Stampa, si è impegnato pubblicamente con queste parole “Abbiamo intenzione di rilanciare la Festa anche per rafforzare la nostra identità collettiva e proiettarla verso il mondo esterno”. Ci aspettiamo quindi un radicale e fattivo interessamento.

L’avvenimento più significativo del mese di ottobre è però l’apertura di un “varco urbano pompeiano” nella chilometrica recinzione del grande parco verde demaniale del Polverificio Borbonico di Scafati, assegnato formalmente al Parco Archeologico di Pompei, finora senza alcun risultato positivo. E non andiamo oltre per non riaprire ferite e polemiche recenti.

Cogliamo invece il segnale positivo dato dal fatto che la Città di Pompei, grazie alle intese raggiunte con il parco Archeologico di Pompei, nella persona del nuovo direttore Zuchtriegel con il Sindaco Lo Sapio, ospiterà e patrocinerà la Bitus, la Borsa Internazionale del Turismo Scolastico, che sarà ospitata nei giardini del Polverificio Borbonico.

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