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L’incontro di Legambiente per una Salerno più sostenibile

by Federica Inverso

 

Attivarsi per una città più sostenibile e inclusiva, associazioni e amministratori insieme per un futuro più green. Lo scorso fine settimana, nei locali dell’Arci di Salerno, si è tenuto un incontro che ha coinvolto: il neoassessore alle politiche ambientali del comune di Salerno, Massimiliano Natella; Michele Buonomo, del direttivo nazionale di Legambiente; Sara Petrone, ingegnere ambientale ed ex consigliere comunale; Francesco Arcidiacono, presidente Arci Comitato Provinciale Salerno ed Elisa Macciocchi di Legambiente Salerno.

Un momento di dibattito e informazione per mettere in campo idee e progetti da realizzare ed inserito nel corso dell’evento “Musica circolare”. Percorsi ciclabili, orti urbani ed il “fare rete” tra associazioni, amministratori e cittadini, sono stati solo alcuni degli argomenti trattati.

Si è partiti da una fotografia: l’ultimo report sull’Ecosistema urbano tracciato da Legambiente con il Sole 24ore. Le prestazioni del capoluogo salernitano e, in generale delle città campane, non hanno soddisfatto. Necessario quindi aggiustare il tiro e attivarsi per un cambiamento.

“Fondamentale – per l’ingegnere Petrone – ritrovare un rapporto con la natura così da migliorare la qualità della vita”. L’ex consigliere comunale ha ricordato associazioni, quali Voglio un Mondo Pulito, che da anni sono in prima linea contro l’abbandono di rifiuti e degrado, impegnandosi attivamente alla cura della città. Sporcarsi le mani, partecipando ad interventi di bonifica, per essere parte del cambiamento, questo il senso del suo messaggio. C’è bisogno di un approccio sistemico all’ambiente e all’ecosistema, dove tutto deve essere connesso e nulla sprecato. Perché parlare di transizione green, come più volte sottolineato, non vuol dire parlare solo di verde. Una città sostenibile non può infatti trascendere dall’inclusività, non è trascurabile il dato sociale che deve livellare eventuali differenze tra aree. Fondamentali, in questo, sono le associazioni come l’Arci che mettono in relazione e “comunicazione” i diversi protagonisti della politica e della città.

Per il presidente Francesco Arcidiacono c’è bisogno di combattere la povertà educativa e riappropriarsi di spazi verdi che possano donare alla città più aree di aggregazione, partire dalle esigenze dei cittadini perché “la politica senza un orizzonte culturale diventa mero esercizio burocratico”.

 

 

Occhi puntati, quindi, sull’urbanismo tattico e sul mettere in relazione city users e city maker. Partire dal basso, anche con piccoli interventi di cui ci sia davvero bisogno, coinvolgendo attivamente i residenti.

“Dobbiamo ripartire dalla città e c’è bisogno di un sogno. – ha detto il dottor Buonomo – L’assessore Natella deve essere capace di coinvolgere l’intera amministrazione perché il tema ambientale deve essere centrale, bisogna costruire insieme. Prima ancora del ciclo integrato dei rifiuti, c’è bisogno di un ciclo integrato delle responsabilità”. Gli orti urbani creati a Pontecagnano, Battipaglia ed Eboli ne sono un esempio. Patrimonio di tutta la collettività, sono diventati luoghi di incontro e confronto di tutte le generazioni che attraverso la cura della terra imparano la convivenza e la contaminazione di idee e saperi.

Per i protagonisti dell’evento è fondamentale avere una visione da seguire. Il neoassessore all’ambiente ha rassicurato che i progetti ci sono, così come la voglia di realizzarli. L’idea è quella di esser più vicini alla società e attivi nel cambiamento. Cominciando da un maggiore attenzione per la raccolta differenziata, per cercare di risollevare le percentuali che, nel corso del tempo, sono andate scemando, insieme all’aumento delle lamentele.

Solo pochi giorni dopo, infatti, nel salone del gonfalone del Comune di Salerno è stato presentato il nuovo piano per la raccolta rifiuti in città. Tra le novità annunciate c’è l’eliminazione delle campane del vetro, diventate ricettacolo di rifiuti e microdiscariche. Il materiale sarà ritirato porta a porta, come gli altri. Ma soprattutto, ritorna la campagna di sensibilizzazione e di educazione per ricordare ai salernitani le buone pratiche del corretto conferimento della spazzatura. Novità anche per gli indumenti usati: dalla raccolta una volta al mese si passerà a quella con cadenza settimanale. Modifiche anche al calendario.

Rifiuti ma non solo. L’occasione del PNRR offre la possibilità di valutare diversi progetti. Tra le ipotesi in campo: l’ammodernamento dell’impianto di compostaggio finalizzato alla produzione di biometano, il progetto per l’automazione delle isole ecologiche e la realizzazione di un’isola ecologica intelligente nei rioni collinari.

Ma prima ancora dei grandi progetti, bisogna iniziare e subito dalle piccole opere per dare il via alla transizione verso la sostenibilità e inclusività, affinché il futuro green non sia “domani” ma “oggi”.

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