Seconda edizione di Manifesti per un cinema libero, in programma a Napoli dal 19 ottobre al 13 novembre. “Attraverserà sessant’anni di storia del cinema proponendo film e incontri intorno al Terzo Cinema, seguendo le tracce dell’immagine libera e militante”.
Lunedì 19 ottobre, al Multicinema Modernissimo, Il dio nero e il diavolo biondo (1964) di Glauber Rocha. “Girato nel sertão di Bahia, alla vigilia del colpo di Stato che avrebbe consegnato il Brasile a più di vent’anni di dittatura militare, il film è uno dei titoli simbolo del Cinema Novo”.
Venerdì 23 ottobre, all’Accademia di Belle Arti, Mohamed Challouf terrà una masterclass intitolata “Panafricanismo cinematografico: genealogie e restituzione di un patrimonio”, realizzata in collaborazione con la Scuola di cinema dell’Accademia. La masterclass sarà preceduta dalla proiezione del documentario di Challouf Tahar Cheriaa à l’ombre du baobab (2015) e seguita, al Multicinema Modernissimo, da L’uomo di cenere (1986) di Nouri Bouzid.
Lunedì 26 ottobre, al Multicinema Modernissimo, The Razor’s Edge (1985) di Jocelyne Saab. “Il film ambienta una storia d’amore impossibile nella Beirut Ovest devastata dalla guerra civile libanese”.
Mercoledì 28 ottobre, all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, seminario con Sara Borrillo, Alessia Carnevale, Iain Chambers ed Ersilia Francesca intitolato “Cinema, politica e questioni di genere: uno sguardo transnazionale”.
Venerdì 30 ottobre, al Multicinema Modernissimo, Report to Mother (1986) di John Abraham. Il film “porta alle estreme conseguenze l’idea di un cinema del popolo, filmando nel Kerala degli anni Ottanta la parabola e il disincanto del movimento naxalita, la ribellione indiana di ispirazione maoista, con una macchina a mano che discende dritta dal Terzo Cinema e dalla lezione del maestro Ritwik Ghatak”.
Lunedì 9 novembre, al Multicinema Modernissimo, Laura Citarella presenterà Trenque Lauquen – 1ª parte, alla Biennale di Venezia del 2022.
Da martedì 10 a venerdì 13 novembre, workshop gratuito di quattro giornate per 12 filmmaker under 35. Al Riot Studio con Laura Citarella ed Ezequiel Pierri. “Il workshop è curato da Ladoc, che in questi anni, con i laboratori di Béla Tarr (2024), Mohsen Makhmalbaf (2025), Michelangelo Frammartino (2026) e Ali Asgari (2026), si è distinta per il lavoro di formazione per giovani registi e registe”.
Venerdì 13 novembre, all’Accademia di Belle Arti, Citarella e Pierri in una masterclass moderata da Andrea Inzerillo, direttore artistico del Sicilia Queer filmfest, e, al Multicinema Modernissimo, Trenque Lauquen – 2ª parte.
Tutti i film sono presentati in versione originale con sottotitoli in italiano.
