Foto by America’s Cup
Napoli città di mare con poche spiagge. Qualcuno, non uno qualsiasi, ma il Consiglio Comunale della città, lungimirante, aveva immaginato e poi deciso che a Bagnoli ci sarebbe stata la grande spiaggia per i napoletani e, mirabilie, un grande parco verde di 130ha. Pia illusione, neppure le decisioni del massimo organo rappresentativo della città contano. C’è sempre qualcuno che conta di più. Ed infatti, successivamente, si è pensato che, complice un grande avvenimento internazionale, quella spiaggia destinata alla balneazione fosse spazio sprecato e però utile per le attività (speculative?) legate alla Coppa America, grande evento approdato in città, adulando i napoletani con il rilancio dell’immagine della città nel mondo e con la molteplicità degli affari legati all’evento.
I bagnanti napoletani di tutta la città e quelli metropolitani sono rassicurati che, esaurite le operazioni legate alla Coppa America, allorché l’evento sarà finito, la grande spiaggia di Bagnoli sarà restituita integra ai napoletani. Impegno certo importante ma difficile da mantenere considerato che sulla spiaggia verranno realizzate strutture al servizio della Coppa America che poi sarà difficile rimuovere. Napoli rischia di restare una città di mare senza o con poche spiagge.
Negli anni trascorsi, nei programmi amministrativi delle giunte che si sono susseguiti a palazzo San Giacomo mai nessuno ha inteso dedicarsi all’ampliamento e al recupero di spiagge per i napoletani, anche lungo via Caracciolo, la strada del mare, e farli godere di un mare che finalmente nel corso degli anni è stato risanato dagli scempi del passato. Ed ora anche Bagnoli non potrà essere utilizzata interamente per la balneazione: bisognerà aspettare la fine del grande evento internazionale della Coppa America che porterà a Napoli turismo di grande qualità, risorse economiche e un rilancio della sua notorietà internazionale.
Per intanto si cerca di recuperare la balneabilità lungo la fascia costiera di San Giovanni a Teduccio e fino a Portici. Anche su questa fascia però le spiagge sono piccole, non in grado di ospitare la grande massa di napoletani che vi accederanno. La buona notizia è che si sta procedendo al recupero della balneabilità delle acque del Golfo di Napoli e questo potrà superare l’infausto titolo del libro della Ortese “il mare non bagna Napoli”. Più si risana più napoletani ne usufruiranno e più spiagge saranno necessarie.
Un dubbio rimane: Bagnoli sarà destinata per sempre ad accogliere grandi eventi? Il sogno della balneazione rimarrà tale? Ad ovest gli eventi legati al mare e ad est la balneazione? In tal caso sarà necessario incrementare le spiagge (sabbia nera, vulcanica) spostando le barriere scogliose più al largo, adesso sono addossate alla terra ferma.
Ed è un appello alla Giunta Regionale del Presidente Fico. La Campania si affaccia interamente sul mare, ma ad esso non è dedicato nessun assessorato. Ed il mare è un grande volano economico, sia estivo che invernale. Ha bisogno di essere qualificato con la costa che bagna. Un po’ di fantasia al potere è cosa buona e il mare offre tante occasioni fantastiche. Entri a pieno titolo nell’agenda regionale anche con una responsabilità diretta assegnata a chi di mare se ne intende (in passato c’è stato un assessorato al mare). E, suggerisco, non sarebbe male un assessorato alle politiche marine e montane, insieme. Turismo ed attività produttive sono in pieno sviluppo sia sulla costa che nelle aree montane, e nulla può essere lasciato al caso.
