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by Redazione

Catania. Lo scorso 29 gennaio, si è tenuta un’esercitazione alla quale hanno partecipato la nave Ro-Ro Jolly Palladio della Compagnia Ignazio Messina di Genova e un elicottero della Base Aeromobili della Guardia Costiera di Catania. Un aero-soccorritore è stato calato dall’elicottero sulla nave, per testare le capacità di interazione fra una nave mercantile e i mezzi della Guardia Costiera in casi di emergenza in mare. L’esercitazione si è conclusa con successo, mentre la Jolly Palladio continuava a procedere alla velocità di 17 nodi verso il porto di Napoli. La nave svolge servizio regolare di linea tra i porti mediterranei di Spagna, Francia e Italia e i porti del Golfo Persico. L’esercitazione si è svolta mentre l’unità della compagnia genovese era in navigazione da Port Said a Napoli.

Roma. Per raggiungere l’obiettivo di una Rivoluzione verde e di una Transizione energetica, come richiesto dal Next Generation EU, bisogna rinnovare le flotte marittime merci e passeggeri. Lo ha sostenuto il Presidente di ASSARMATORI, aderente a Conftrasporto-Confcommercio, nel corso dell’audizione di una decina di giorni fa alla IX Commissione (Trasporti) della Camera sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). “Nella sua stesura attuale il Piano prevede che una parte rilevante delle risorse disponibili siano destinate all’elettrificazione di ben 41 porti, di cui 39 della rete TEN-T (circa 950 milioni di euro). – ha dichiarato il Presidente Stefano Messina – Ma … noi riteniamo che la transizione energetica delle flotte debba essere comunque rimessa al centro del programma. Se si vuole parlare di Cold-Ironing … dovranno essere sostenuti contemporaneamente gli interventi nei porti e sulle navi, legando eventualmente il finanziamento di queste ultime al mantenimento della linea con il porto o con i porti interessati”.

Lugano. Anche la Nova Marine Carriers di Vincenzo Romeo ha sottoscritto la Neptune Declaration on Seafarers wellbeing and crew change. Stiamo Parlando del documento, redatto dalla task force del Global Maritime Forum, per porre fine alla crisi del cambio equipaggio determinata dalla pandemia. Una emergenza nell’emergenza che talora impedisce di assicurare ai marittimi e agli ufficiali delle navi mercantili la necessaria rotazione fra lavoro e riposo a casa. Più di 400 fra associazioni e imprese armatoriali hanno già aderito all’iniziativa “La Neptune Declaration – sostiene Romeo – è quindi per noi una dichiarazione di impegno concreto come nei fatti, in questi mesi difficili, abbiamo sempre tentato di agire a favore e in difesa dei nostri uomini di mare”.

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