A Mahdia, in Tunisia, dal 13 al 18 luglio si svolgerà la sedicesima Settimana del Mare, promossa dal Wwf Nord Africa. Studenti, ricercatori e specialisti saranno impegnati in escursioni marine, campionamenti, attività di laboratorio e analisi scientifiche per studiare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo.
L’iniziativa – realizzata con l’Institut National Agronomique de Tunisie, il Centro studi Okianos e la tedesca Giz – rientra nel progetto “Tunisia towards 30×30”, il cui obiettivo è quello di ampliare le aree marine protette e contribuire all’obiettivo globale di tutelare il 30% degli ecosistemi entro il 2030.
Gli studi si concentreranno sulle praterie di Posidonia oceanica, che custodiscono le biodiversità, difendono le coste dall’erosione, assorbono carbonio e proteggono l’equilibrio del mare.
Un Mediterraneo non solo di guerre e migrazioni, insomma, ma di ricercatori, cittadini e istituzioni consapevoli che è prima di tutto un bene comune da salvaguardare. Scienza, formazione e cooperazione rappresentano un investimento di pace. Vero, concreto.
