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Brava Matera 2019!

by Ferdinando Maria Cioffi

Quanti eventi a Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Cominciamo da “Il tempo del dopo. Narrazioni, analisi e visioni del doposisma in Italia”. Rassegna multidisciplinare dedicata all’Italia fragile, in programma da venerdì 22 a domenica 24 novembre. Incontri, proiezioni e seminari per richiamare l’attenzione sulla prevenzione del rischio sismico. Il 22 al Museo Ridola: “Cronache del doposisma. Oltre il racconto dell’emergenza le narrazioni dell’Italia fragile tra giornalismo, fotografia, ricerca e cinema documentario”. Il 23 alla Chiesa del Cristo Flagellato: “La fragilità della bellezza. Riflessioni sull’Italia vulnerabile, la necessaria prevenzione del rischio sismico e la salvaguardia del patrimonio culturale”. Il 24 al Cinema Il Piccolo: “Sguardi sull’Italia fragile. Il cinema documentario e di finzione sul tempo del doposisma”.

 

Dal 24 novembre al 21 dicembre, nella chiesa rupestre di Santa Maria de Armenis, MaTerre VR Experience. Un film collettivo unico nel panorama cinematografico, che fonde insieme immagini in movimento e poesia in realtà virtuale a 360 gradi. Gli spettatori, attraverso un percorso espositivo immersivo, potranno letteralmente “abitare” l’opera mediante l’utilizzo di visori oculus.

Oltre 60 metri di coperta termica che abbraccia la città lungo 11 grandi pannelli pubblicitari. È l’ultima opera di arte pubblica dello street artist BR1 che anticipa la mostra finale della Silent Academy del 24 novembre in via Ridola. 11 ritratti, 11 storie di protagonisti del progetto Matera 2019. L’obiettivo è quello di indagare come le pratiche di arte pubblica condotte siano riuscite ad innescare meccanismi capaci di restituire valore a chi si trova normalmente escluso dai grandi processi culturali e artistici. “Un ritratto è anzitutto un incontro”, dice BR1.

Finisce il 23 novembre il finissage della mostra Architettura della Vergogna, allestita presso l’Archivio di Stato di Matera. Durante la mostra, con interventi che hanno coinvolto tredici Paesi diversi, si è provato a capire le possibili relazioni tra architettura e vergogna in Europa oggi. Nella giornata conclusiva di sabato sarà presentato l’Atlante della Vergogna. Attraverso le fasi di studio, dialogo, e azione, il progetto ha inteso spingere i cittadini europei a domandarsi se le architetture che viviamo ogni giorno sono vergogne di cui scoprire un potenziale positivo o, al contrario, luoghi parte della normalità da mettere in crisi.

Dal 22 al 24 novembre si svolge il Corso nazionale di Aggiornamento/Formazione del Cesp, nel Teatro Gerardo Guerrieri. Con lo sguardo “di dentro”. Diritto di accesso e partecipazione dei detenuti alla vita culturale della comunità. Quarto appuntamento della stagione della cultura e delle arti nelle carceri. In programma Mostre di pittura e fotografiche, seminari, presentazioni, proiezioni, spettacoli teatrali. Domenica si terrà la tavola rotonda conclusiva: su “Bilanci e Prospettive della rete delle scuole ristrette dopo un anno vissuto all’insegna della cultura”. E’ prevista la presenza di studenti “ristretti”.

Il 23 e il 24 novembre, prima assoluta di “Stupor Mundi”. Dal Medioevo di Federico II alle sonorità contemporanee. Una composizione originale del maestro Damiano D’Ambrosio che sarà eseguita nell’ Abbazia di Montescaglioso e nell’Auditorium Gervasio di Matera. Tre quadri: Ludus Imperialis (sinfonia in quattro movimenti); Fior di Sorìa (per mezzosoprano e orchestra); Dum vitae nobis instaret terminus (cantata). In apertura, il Concerto per violino e orchestra n.3 in Sol Magg. K 216 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Infine, qualche numero. La Fondazione Matera Basilicata 2019 ha infatti presentato a Bruxelles il lavoro svolto fino ad oggi. 80mila passaporti venduti. Circa 312 mila accessi a 940 eventi. 450 artisti, dei quali 193 internazionali. 16mila cittadini coinvolti e 325 luoghi interessati. Il budget impegnato (non ancora interamente speso) nel periodo 2015-2019 è di circa 46 milioni di euro.Tra i vari interventi che si sono succeduti nell’occasione, a noi piace segnalare quello del coordinatore dell’Ufficio stampa, Serafino Paternoster. Davanti alla platea di funzionari della Commissione e del Parlamento europeo, giornalisti, associazioni ed aziende, ha esposto la strategia comunicativa che ha consentito a Matera 2019 di essere raccontata a livello locale, nazionale, europeo e internazionale. Lo facciamo perché anche noi abbiamo dato il nostro, pur modesto, spontaneo contributo. Brava Matera 2019.

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