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Carenza medici di bordo. Confitarma e Assarmatori scrivono al Ministro Speranza

by Redazione
Confitarma

Alcuni giorni fa Mario Mattioli, Presidente di Confitarma, e Stefano Messina, Presidente di Assarmatori, hanno inviato una lettera aperta al Ministro della Salute per sollecitare una soluzione urgente al problema della mancanza di medici sulle navi di bandiera italiana.

Nella lettera viene espressa estrema preoccupazione per una situazione aggravatasi con l’emergenza Covid. Il rischio sarebbe che, nel pieno della stagione estiva, migliaia di cittadini potrebbero rimanere bloccati sulle banchine e impossibilitati a muoversi da e per le isole.

“Ancora una volta – si afferma nella lettera – nel nostro Paese ci ostiniamo ad applicare una fonte di rango secondario, il Decreto Ministeriale del 13 giugno 1986, molto meno flessibile rispetto agli obblighi previsti dalla normativa internazionale, la Maritime Labour Convention (MLC) del 2006”.

La Direzione Generale competente del Ministero della Salute ha comunque già emanato una Circolare che estende a 30 giorni l’autorizzazione ad imbarcare medici abilitati in mancanza di medici di bordo. E però non sarebbe un’iniziativa risolutiva, atteso che, attualmente, è totalmente irreperibile personale medico disponibile all’imbarco.

Confitarma e Assarmatori chiedono, pertanto, l’urgente intervento del Ministro Speranza affinché venga adottata con urgenza un’opportuna deroga al DM del 13 giugno 1986, fermo restando il pieno rispetto della Maritime Labour Convention 2006 e della possibilità di ricorrere al servizio di assistenza medica del CIRM (Centro Internazionale Radio Medico) legato da una storica collaborazione con l’armamento italiano.

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