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Il partito del voto nullo e bianco in Campania

by Pietro Spirito

 

Ci era rimasta la curiosità di conoscere il peso delle schede nulle e bianche, dopo aver già rilevato che l’astensione dalle urne in Campania è cresciuta di ben quattordici punti percentuali rispetto alle passate elezioni politiche, con un valore molto più elevato della contrazione che è stata registrata a livello nazionale, pari al dieci per cento.

Anche l’espressione del voto nullo o bianco manifesta lo stesso sentimento di lontananza rispetto all’offerta politica che viene sottoposta al giudizio degli elettori. Parrebbe quindi giusto analizzare questi dati con estrema attenzione, soprattutto se si è interessati, alle successive consultazioni elettorali, a recuperare l’area del non voto o del voto nullo e bianco.

Se ne parla invece molto poco, qualche ora in attesa dei risultati che escono dai seggi. E si parla soprattutto dell’astensionismo dal voto, mentre nessuno spazio viene invece destinato all’analisi delle schede nulle e bianche espresse nella consultazione elettorale.

Ora possiamo toglierci anche questa curiosità, almeno nella nostra Regione, e possiamo affermare che le schede nulle e bianche avrebbero raggiunto il quorum per far scattare un diritto di rappresentanza in tutti i raggruppamenti territoriali del voto nella nostra regione.

Cominciamo dalla Circoscrizione Campania 1 alla Camera dei Deputati, che corrisponde sostanzialmente al territorio della area metropolitana di Napoli: le schede nulle e bianche sono risultate pari a 38.761, vale a dire il 3,2% dei votanti, appena sopra il quorum fissato dalla legge per garantire il diritto alla rappresentanza.

Nella circoscrizione Campania 2 della Camera dei Deputati, le schede nulle e bianche sono state 59.849, pari al 5% dei votanti, equivalente al consenso registrato in quella circoscrizione da Azione – Italia Viva, che equivale al sesto posto tra le forze politiche che si sono presentate in questi collegi.

Infine, nella Circoscrizione Campania del Senato della Repubblica che è unica per l’intera regione, le schede bianche e nulle sono state 101.958, pari al 4,2% dei votanti, equivalente sostanzialmente ai voti che sono stati raggiunti dalla Lega, anche in questo caso al sesto posto tra le forze politiche che si sono presentate nella competizione elettorale in questa circoscrizione.

Non sono numeri affatto irrilevanti e andrebbero non soltanto commentati, ma anche compresi per provare a determinare nelle successive competizioni elettorali un’offerta politica maggiormente capace di consentire una scelta consapevole ai cittadini.

Invece non se ne parla affatto, come non si parla affatto della partecipazione al voto che presenta ormai dati drammatici in Campania. Nella Circoscrizione 1 della Camera i votanti sono stati il 50,78% del corpo elettorale, nella Circoscrizione 2 della Camera il 56% e nell’unico collegio senatoriale della Campania il 53,3%. Ci avviciniamo alla soglia di eletti che saranno espressione della minoranza del corpo elettorale: una soglia di guardia che dovrebbe essere considerata particolarmente pericolosa per la democrazia.

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