fbpx
Home Napoli Marina di Stabia-Porto di Pompei, Fiera del Lavoro… In Tourism

Marina di Stabia-Porto di Pompei, Fiera del Lavoro… In Tourism

by Federico L.I. FEDERICO
0 comment

 

Come previsto, il giorno 30 di marzo 2023, la Fiera del lavoro … In Tourism si è tenuta nelle strutture d’accoglienza in riva al mare stabiese del Marina di Stabia-Porto di Pompei.

L’occasione è stata una sorta di collaudo del nuovo nome con cui recentemente è stato ri-battezzato il Marina di Stabia, il porto turistico di iniziativa privata che, fin dal suo nascere, è stato nell’ultimo ventennio tra i rari interventi positivi di un’imprenditoria locale vincente e dalla vista lunga, nell’area Torrese-Stabiese del Comprensorio vesuviano, e non solo.

Fiera del lavoro … In Tourism si è tenuta regolarmente e senza sussulti, mentre drappelli di manifestanti, in lotta per la conservazione del posto di lavoro, assediavano i cancelli dell’area portuale del Marina di Stabia/Porto di Pompei, sia pure con misura e criterio degni di ogni apprezzamento, come volentieri riportiamo su questo giornale. Davvero, un esempio di responsabilità civica e democratica da segnalare.

Intanto, a poca distanza, una timida e circoscritta area – popolata da una trentina di stands telati – forniva asilo e informazione ai giovani interessati a lavorare nel settore ricettivo-turistico per questa stagione turistica 2023. Presso gli stands si raccoglievano le richieste di lavoro, con possibilità di occupazione praticamente immediata, in quest’anno che comincia a delinearsi finalmente come l’anno del vero riscatto dalle difficoltà indotte dalla pandemia.

Eppure quella era l’immagine, in sé drammatica, dell’Italia di oggi.

Un paese in cui si “perdono” i lavori tradizionali, con gli effetti di vasto e penoso disagio sociale per intere generazioni “di mezzo”. Stentano però ad affacciarsi i lavori nuovi, perché verso essi i giovani non sono stati indirizzati tempestivamente e adeguatamente dalla Scuola pubblica statale e dalla Strutture Regionali di Formazione professionale. Come è noto a tutti, infatti, i Corsi di formazione professionale finora erano stati sempre intesi come surrogati di altri ammortizzatori sociali e vissuti tra vergognose veglie notturne e scandalose spinte clientelari. Insomma i Corsi regionali, non solo in Campania, sia chiaro, quasi mai hanno fornito adeguata formazione professionale, fungendo piuttosto da aree di parcheggio di una certa disoccupazione assistita. E ciò accadeva mentre nuovi profili professionali, aggiornati ai tempi, si facevano strada nella esigua nuova realtà occupazionale, che la Pandemia ha definitivamente sconvolto. Fortunatamente sono intervenute nuove Misure di riforma del Lavoro nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con le “Politiche attive del lavoro e della formazione” finanziate dalla Unione Europea – Next Generation EU.

Ma oggi, nonostante una fortissima ripresa del turismo nel Belpaese – frutto di congiunture impreviste, tra esse anche la Guerra Russia/Ucraina che preme sulle frontiere orientali dell’Occidente europeo – tante aziende turistiche qui in Italia rischiano di rimanere al palo, per la carenza drammatica di personale giovane idoneo al “nuovo” turismo internazionale, non più solo tradizionale o di nicchia. Occorrono quindi interventi urgenti.

La Fiera del Lavoro organizzata dal Comune di Pompei presso il Marina di Stabia/Porto di Pompei, con la partecipazione del Centro per l’Impiego Regione Campania, diretto a Pompei dal dr. Carmine Scafa, si inquadra in questa azione di rilancio urgente.

Scafa è stato tra i relatori, i quali – ben moderati dal giornalista Gravetti de “Il Mattino” – sono stati in generale chiari e concisi, consentendo di contenere l’incontro nelle due ore previste. Da record europeo! Ci piace quindi segnalare gli interventi dei politici Fulvio Bonavitacola, Vicepresidente Regione Campania, Felice Casucci, Assessore regionale al Turismo, Armida Filippelli, Assessora Regionale alla Formazione Professionale.

Tutti i relatori hanno premuto l’acceleratore sulla nuova e/o rinascente vocazione internazionale della ricettività turistica dell’area costiera vesuviana, da S. Giorgio a Cremano a Castellammare di Stabia, città posta sul confine geografico e culturale della costiera sorrentino/amalfitana, storicamente già vocata all’accoglienza turistica di qualità.

 

 

Noi però ci soffermiamo ancora sulla location dell’evento, che è stata il Marina di Stabia/Porto di Pompei, come da nuovo conio linguistico. La struttura, comunque, si è presentata agli occhi di tutti nel suo nuovo possibile ruolo di porto comprensoriale del territorio stabiese-vesuviano.

Su questo stesso tasto ha fortemente battuto il Sindaco di Pompei, Lo Sapio, che è stato chiamato al microfono affinché aprisse i lavori. E Carmine Lo Sapio bene ha fatto a ricordare ai numerosi presenti – tra i quali una decina di Sindaci del comprensorio – lo sforzo effettuato per pervenire alla convenzione che oggi disciplina i rapporti tra il Comune di Pompei e il Marina di Stabia/Porto di Pompei, diretto – allora come ora – con lucido fervore dal Presidente Giovanni La Mura, nonostante lo scetticismo di molti e la indisponibilità di non pochi attori del territorio. Stabiesi arroccati in visioni superate, che avevano evidentemente dimenticato l’azione di traino a favore dei Progetti PNRR/CIS Vesuvio/Pompei/Napoli svolta dal nome di Pompei nella modifica – mai formalmente conchiusa, ma positiva per Castellammare – alla “Buffer Zone” UNESCO Pompei/Ercolano/Torre Annunziata. Né tenevano presente l’azione congiunta del MANN e del Parco di Pompei a favore del Museo Archeologico di Quisisana.

Il Sindaco di Pompei Lo Sapio nel suo intervento è stato però conciso e chiaro. Noi riportiamo in sintesi ciò che ha tenuto a precisare: “La manifestazione è promossa dal Comune di Pompei in questa sede che è fuori dal territorio comunale di Pompei, ma è certamente dentro i confini del comprensorio, il nostro comprensorio è un territorio di straordinarie bellezze che non riusciamo a far fruttare al meglio con ricadute sull’intera area comprensoriale. Dobbiamo quindi invertire la rotta tutti insieme. E devo dare atto al mio amico Presidente Giovanni La mura il quale ha accettato subito la proposta di riunire le forze non solo per avvicinare Pompei al mare, ma anche per avvicinare le isole del golfo alla terraferma Stabiese-Torrese e all’entroterra comprensoriale, attraverso il Marina di Stabia/Porto di Pompei. Ora come Comprensorio attendiamo che presto natanti e aliscafi colleghino Capri e le isole con questo porto”.

Insomma, secondo Lo Sapio – che è stato un po’ l’anima di questa prima Fiera del lavoro… in Tourism – la definizione allargata da Marina di Stabia a Porto di Pompei è già in sé il programma di un nuovo futuro per Pompei e il Comprensorio.

Avvicinare le Isole del golfo alla costa Torrese-Stabiese è solo il primo passo.

Poi bisognerà potenziare l’accoglienza turistica comprensoriale, in quanto i tesori da mostrare ci sono già nel comprensorio. Grandi complessi archeologici, paesaggi, terme, palazzi, siti reali e centri storici. Una potenzialità straordinaria e negletta per decenni dal dopoguerra, quando Pompei con i suoi Scavi e il suo Santuario ha tirato la carretta per tutto il Comprensorio.

Prima di chiudere quest’articolo, segnaliamo tra i “tecnici” presenti alla Fiera del lavoro l’arcivescovo Prelato di Pompei Caputo e il delegato dell’Arcivescovo Alfano della Diocesi Stabia Sorrento, nonché il Parroco Mons. Raffaele Russo, delegato del Vescovo Marino della Diocesi di Nola e Avellino: una presenza trivalente significativa sul piano comprensoriale. Tra i relatori anche Gen. Di Blasio, Direttore del Grande Progetto Pompei.

L’arcivescovo Caputo nel proprio intervento lucido e convincente si è soffermato sul disagio esistenziale dei giovani che non hanno più fiducia nel futuro e tendono a soffocare la propria infelicità esistenziale in effimere felicità surrogate. Ma ha anche sottolineato che il Santuario di Pompei con i suoi oltre due milioni di presenze si conferma il più visitato d’Italia. Dunque il Santuario di Pompei risulta un degno pendant degli Scavi Pompeiani.

Il Gen. Di Blasio ha voluto invece sopra tutto annunciare che il CIPE ha approvato i progetti del PNRR/CIS Vesuvio-Pompei-Napoli. Essi si potranno dunque cantierare al più presto, salvo accadimenti di livello nazionale o sovranazionale, UE e UNESCO compresi.

Concludendo, possiamo affermare che il comprensorio Vesuviano – rappresentato nell’occasione anche da una decina di sindaci e dall’attento on. Mario Casillo – in occasione della Fiera del Lavoro del Marina di Stabia/Porto di Pompei ha dilatato i propri confini fino al mare di Castellammare di Stabia. E’ il futuro che avanza… nonostante tutto e tutti.