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Sindaco Manfredi buon lavoro

by Flavio Cioffi

E’ stato questo l’augurio rivolto da De Magistris al neosindaco all’atto di lasciare Palazzo San Giacomo. Non possiamo che associarci a questo viatico. Credo che tutti i Napoletani, che lo abbiano votato o meno, glielo rivolgano. Ovviamente nel proprio interesse di cittadini afflitti da mille atavici problemi.

Che non sono imputabili tout court alla gestione De Magistris, attenzione. Non cadiamo in questo pericoloso equivoco. Siamo stati noi elettori a riconfermarlo circa sei anni fa col 70% dei consensi. Evidentemente almeno un po’ ci era piaciuto, qualche risposta al territorio abbiamo valutato che fosse arrivata. Poi, certo, tanti errori sono stati commessi. Su tutti, forse, quello di isolarsi politicamente. Non puoi derenzizzare la città mentre Renzi è al Governo e litigare continuamente con De Luca Presidente della Regione quando le casse comunali sono vuote e hai disperato bisogno dei finanziamenti statali e regionali. Un po’ di pragmatico equilibrio nell’interesse degli amministrati è necessario.

Sull’individuazione di questi problemi antichi si esercitano in tanti: i rifiuti, Bagnoli, i trasporti, la viabilità, i mille disservizi e via dicendo. Tutto vero. Ma forse in testa c’è quello della mancanza di lavoro. Napoli ha disperato bisogno di un tessuto produttivo reale che generi occupazione stabile e regolare. Intendo industria e terziario avanzato. O qualcuno pensa sinceramente che un’area metropolitana di tre milioni di abitanti possa vivere di solo turismo? Più lavoro reale porta più sicurezza e meno criminalità organizzata. Genera un circolo virtuoso che consente di intervenire efficacemente per il risanamento complessivo della città.

Evidentemente però le cose non sono così lineari, non esiste un ordine logico e cronologico rigoroso. E Manfredi ha ragione quando dice che lo Stato deve metterci i soldi. Poi starà a lui investirli in un piano strategico di sviluppo, per disegnare e realizzare il quale ha bisogno di collaborazione istituzionale e di una squadra di prim’ordine.

La collaborazione di Governo e Regione dovrebbe averla già portata in dote, vedremo poi nei fatti. La squadra è certamente in grado di formarla, anche se dovrà guardarsi le spalle proprio da chi gli ha portato i voti. Alcuni nomi che stanno girando, a cominciare da quello del prof. Cosenza già assessore ai lavori pubblici con Caldoro, sono una garanzia.

Occhi aperti però. Deve essere lui il vero Sindaco di Napoli, non De Luca. Deve si interagire con la politica locale cittadina ma con estrema attenzione. Deve anche interloquire con la società civile, intesa come mondo imprenditoriale e professionale, ma ricordandosi sempre che è un mondo che guarda prima di tutto al proprio interesse.

C’è da far tremare vene e polsi. Davvero tanti auguri Sindaco.

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